• 17 Dicembre 2019

Sacra 2019

Sacra 2019

Sacra 2019 1024 576 Scuola Sacro Cuore Gallarate

La rappresentazione teatrale natalizia della scuola media quest’anno si è incentrata sulla vita e alcuni racconti di Giovannino Guareschi.

Originario della provincia di Parma, Giovannino Guareschi è stato un importante giornalista e famoso scrittore del Novecento. Nato nel 1908 in un paese della provincia di Parma, iniziò giovanissimo a fare il giornalista; nel 1936 si trasferì a Milano per lavorare al giornale Bertoldo, una rivista umoristica dell’epoca.

Alcuni anni dopo, il 14 ottobre del 1942, fu messo per una notte in galera: dopo aver appreso la notizia dell’arresto del fratello da parte delle camicie nere di Mussolini, si è preso una brutta sbornia …
.. e la conseguenza della sbornia è stata quella di gridare per le vie di Milano tutto quello che pensava di Mussolini e dei suoi fascisti! Il giorno seguente venne liberato, ma gli fu impedita ogni collaborazione giornalistica, a partire da quelle con i quotidiani più importanti come La Stampa e il Corriere della Sera.

Dichiaratamente avverso al Nazifascismo, dopo l’8 settembre del 1943, venne catturato dai tedeschi e spedito per due anni di prigionia presso i campi di concentramento in Polonia.
 Questo periodo, tutt’altro che facile, fu da lui così descritto:
Come milioni e milioni di persone come me, migliori di me e peggiori di me, mi trovai invischiato in questa guerra.
L’unica cosa interessante è che io, anche in prigionia, conservai la mia testardaggine di emiliano della bassa; e così strinsi i denti e dissi: “Non muoio neanche se mi ammazzano”. E non morii!

Tornato a Milano, riprese la vita di sempre con la moglie Ennia (ribattezzata Margherita nei suoi libri), il figlio Albertino e la figlia Carlotta (meglio nota come la Pasionaria).
Decise di fondare con due suoi amici giornalisti il Candido, oltre a scrivere numerosi libri: alcuni con protagonisti i suoi familiari, molti con Don Camillo e Peppone.
 Sono tutte opere molto apprezzate perché in esse Guareschi ha raccontato con profondità, simpatia e fede semplice le vicende che il cuore dell’uomo si trova ad affrontare ogni giorno.


Gli alunni impegnati nel teatro di Natale sono stati quasi duecento. Ciascuno ha scelto come partecipare: attori, lettori, scenografi, costumisti, truccatori, tecnici… La decisione di proporre ai nostri ragazzi la figura di Guareschi e alcuni suoi racconti è nata così, assecondando una passione culturale e un incontro speciale.

Guareschi racconta la vita: le storie che ci propone sono ricche di umanità; trasmettono una genuina passione per il destino dell’uomo, concepito e vissuto dentro l’amicizia con Dio, un rapporto quotidiano affettivo, semplice e vero, fatto di domande e di ascolto come accade tra don Camillo e il Crocefisso dell’altar maggiore.
Una visione dell’uomo e della sua storia che non censura il male, il dolore e la morte ma che contempla la speranza, alimentata dalla fede semplice e radicata del mondo contadino che è arrivata fino a noi.

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